08/10/2013

Reparto di Oncologia medica. Ore 8.00. Pieno di gente. Adulti e bambini. Così comincia questa ennesima giornata. Dicono che non devo contare i giorni trascorsi. Ma sono pochi. E tornare in ospedale fa male. Vuoto allo stomaco. Testa che gira. Sudore freddo. Sono quasi le 9.00. Il tempo scorre. Oggi sono concentrata su di me. Non su di te. Oggi mi sento male io… E devo superare questa crisi. Mio DinDon. Se almeno ci fossi tu con me…se sapessi che tornando a casa ti trovo lì in attesa della tua mamma…e invece no… Vuoto su vuoto su vuoto. Totale senso di impotenza.

Il tempo scorre lento nell’attesa del rientro da Milano. Sono sfinita. E quando arrivi le informazioni me le dai un po’ per volta. Quante lacrime! Che angoscia! Che senso di impotenza… Credevo non ci potessero essere sensazioni più forti di quelle. Credevo che peggio di così non avrei mai potuto stare! Il dolore è egoista: quando lo si prova si ritiene di essere gli unici al mondo a sopportarlo! Ah, se avessi saputo che scherzo mi preparava il destino di lì a pochi mesi…!

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