15/10/2013

Ciao amici, buongiorno mio piccolo DinDon. La giornata parte con un mio forte, fortissimo mal di testa… Primo sintomo che tu non sei più con me… Il mio mal di testa mi aveva abbandonato in gravidanza!
Oggi e’ il 15 ottobre e scopro essere la giornata della consapevolezza sulla morte dei bambini durante la gravidanza e dopo il parto.
Non avrei mai pensato che esistesse questa giornata. Mi sembra ancora tutto un sogno… Non ho ancora accettato totalmente quello che è accaduto.
Son volati i primi 19 giorni…
Eppure ancora e ancora ti rivedo in quel film assurdo… Ripenso alle coincidenze, al programma visto in tv la sera prima del tuo arrivo in cui una coppia perdeva il bimbo(e io pensavo che non mi faceva bene vedere certe scene nel mio stato), al nome che non mi decidevo a trovare per te, piccolo DinDon, e alle mille altre cose ricordate in questi giorni… Presentimenti? Una mamma forse le sente certe cose, anche se solo inconsciamente? Eppure la tua nascita è stato il momento più sereno della mia vita. Mi sentivo invincibile. Avevo finalmente realizzato il sogno più bello, la mia famiglia era completa! Mio marito stava meglio. Io avevo avuto un parto meraviglioso! E tu eri il neonato più bello che avessi mai visto… Eri così bello perchè eri un angelo del cielo! E sei venuto solo a dirci ciao. Non so più da dove sono partita e dove sto andando con questi pensieri… Li scrivo e basta. Come vengono. Ti amo piccolino mio. Stacci vicino, se puoi. Guidaci in questo mondo e proteggi la tua sorellina!

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Un pensiero su “15/10/2013

  1. ciao cara Federica,
    il grazie è per te che hai creato questo blog in cui condividere con altre mamme le tue sensazioni e il tuo dolore. Mi immedesimo molto in te quando scrivi del fastidio che provi nel ritrovarti in mezzo alla gente. E’ così anche per me specie nei primissimi tempi. Vedere che la vita scorre intorno a noi incurante del nostro dramma è quasi insopportabile. Io inizialmente cercavo di uscire spesso per non rimanere in casa a pensare. Ma quelle uscite erano armi a doppio taglio perchè appena in mezzo alla gente mi ritrovavo a fissare visi, carpire parole, risate e provavo disagio. Non sai quante volte in mezzo alla gente mi sono ritrovata con gli occhi pieni di lacrime, non sai quante volte specchiandomi davanti ad una vetrina non mi sono riconosciuta. L’immagine di me che ricorre spesso è quella riflessa nei miei occhi. Sono occhi tristi, spenti! Posso solo dirti che col tempo le cose migliorano, certo la confusione, la gente sono ancora oggi spesso insostenibili, ma è diventato più facile. Quello che ho imparato è che dobbiamo rieducarci alle cose che facevamo prima del nostro dramma, gesti che prima erano scontati e banali sono adesso da reintrodurre nella nostra quotidianità. Per esperienza posso dirti che ogni volta che tornarai a ripetere un gesto sarà dura ma poi quando ti ricapiterà di rifarlo vedrai che sarà più semplice. Hai già sperimentato la strana sensazione del tuo rientro a casa: ecco è un pò così per tutto quello che verrà. Andare al supermercato a fare la spesa, accompagnare tua figlia all’asilo, tornare al lavoro, ricominciare a rifrequentare gli amici. L’impatto sarà complicato ma poi a poco a poco la tua vita riprenderà il suo corso. Io tra una settimana riprendo a lavorare, non sai che ansia che ho eppure io amo il mio lavoro, mi piace quello che faccio ma temo tantissimo il momento in cui rientrerò in servizio quasi dovessi affrontare un plotone di esecuzione. Eppure so che quel plotone è solo nella mia mente, che non esiste nella realtà. Anche io conto maniacalmente i giorni trascorsi da quel 26 giugno, ripercorro le tappe di quelle concitate giornate e guardo il calendario sperando che i mesi trascorrano in fretta. Ma poi dico “è davvero giusto così”? Ogni giornata che passa è una giornata che non tornerà più e io non l’ho vissuta pienamente.
    Col passare dei giorni farai dei piccoli passi che ti aiuteranno a percorrere la tua strada di dolore, non aspettiamoci di fare delle falcate, con la fretta non si arriva da nessuna parte e anzi si rischia di essere rimbalzati all’indietro. Vedrai che i tuoi passettini ti renderanno orgosgliosa di te stessa, segui le tue sensazioni perchè lo abbiamo imparato quelle non sbagliano mai.
    Oggi nella mia città ci sarà un incontro per i nostri piccoli e di sicuro il mio pensiero sarà pe tutti i piccoli angeli che in questi mesi ho imparato a conoscere tramite le loro mamme speciali.
    ps hai ragione quando dici che il tuo Din Don aveva la bellezza di un angelo. Anche per me è stato così, appena ho visto Alessio sono rimasta estasiata da quanta bellezza sprigionava, credo sia una magia di questi piccoli tesori, nascono per il Cielo e per questo hanno una bellezza assolutamente fuori dal comune.
    a presto, Francesca

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