21/10/2013

Come corre il tempo pulcino mio! Come passano in fretta i giorno senza te! Oggi sono 25 giorni senza te, piccolo mio. Sei nel mio cuore. Sei una parte di me. La migliore! Ma non sei qui e dovrò prima o poi accettare questa verità.
Oggi ho la visita post-parto. Grazie a te che quasi non hai lasciato tracce del tuo passaggio posso farla così presto… Che strano, tu sei arrivato, sei stato 9 mesi con me e sei andato via senza che quasi il mio corpo si accorgesse.
Ieri ripensavo alle coincidenze prima del tuo arrivo. Probabilmente dentro lo sapevo che non ti saresti fermato con noi… Prima di tutto il nome, non riuscivamo a sceglierlo, e sei stato DinDon, poi quella cavolo di puntata di Gray’sAnatomy, l’ho sempre schifato io quel programma, e proprio la sera che ho rotto le acque ho visto quella puntata con una coppia che perdeva il bimbo a fine gravidanza. E quel dialogo che suonava profetico: “aspetta altri 5 minuti prima di dirglielo, ora sono felici, poi non lo saranno mai più!”. Infine la chiacchierata con mio marito durante il travaglio. Io stavo per partorire e parlavo con lui del fatto che secondo me era un errore non fare la conservazione del seme in vista della chemioterapia. Lui mi diceva che ero pazza. Stavo per dare alla luce il nostro secondo bambino e pensavo a queste cose… Ma evidentemente, amore piccolo, io lo sapevo, lo sentivo. Qualcuno me l’aveva messo in mente questo pensiero senza che ne fossi cosciente. Forse per farmi abituare lentamente…
Che vita sarà senza di te, piccolo DinDon? Lo sai che la tua sorellina da quando non sei più con noi non “suona” più il mio ombelico? Magari ha capito più di quello che io e il suo papà crediamo! O forse ci sei tu che parli direttamente con lei.
Ti amo piccoletto mio. Sarai sempre il mio scricciolino.

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Un pensiero su “21/10/2013

  1. Cara Federica,
    ti saluto con tantissimo affetto. Leggo sempre il tuo blog perchè così ho la sensazione di poterti stare un pò accanto. Mi riconosco in molte delle cose che scrivi, sono sentimenti comuni a noi mamme di questi meravigliosi bambini. Anche io come te quando ho visto il mio piccolo Alessio ho avuto un momento di folgorazione dovuta al fatto che io il mio bambino lo conoscevo già, il suo bellissimo viso mi era già familiare, ero prontissima a fare la sua mamma. Quando invece ho avuto la mia prima figlia all’inizio ho avuto un pò di smarrimento, non l’ho riconosciuta subito e ci sono voluti dei giorni prima di prendere confidenza con lei. Con Alessio è stato diverso, mi ha dato delle emozioni indescrivibili e bellissime eppure sapevo che non avrei mai visto i suoi occhietti aperti, non lo avrei sentito piangere, non lo avrei potuto avere sulla pancia come invece sognavo.
    quanto ai presentimenti credo che una mamma senta quando qualcosa sta per andare storto. Io il giorno prima ero alla Prenatal e c’era il cuscino per l’allattamento lì in offerta. Ma non lo presi, mi dissi “aspettiamo che nasca, pazienza se sarà più caro”. Ricordo anche che mi ero svegliata ed avevo avuto una crisi di pianto senza motivo. A pensarci oggi un motivo c’era solo che io non lo sapevo ancora.
    Ci vuole tanto tempo Federica, tempo per imparare a convivere con questo dolore, tempo per imparare a ricordare i nostri piccoli con tenerezza e non più con dolore.
    Loro comunque ci hanno regalato sensazioni splendide, irripetibili e dobbiamo partire da queste sensazioni per provare piano piano ad andare avanti. E’ difficile, inutile negarlo, ma non smettiamo di sperare. Ti abbraccio forte e spero di avere presto tue notizie. un bacio

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