La burocrazia

Sì perchè in certe circostanze non basta la tragicità degli eventi, ma in pochi minuti bisogna decidere, fare, firmare, registrare la nascita e la morte… Bisogna anche richiedere il codice fiscale, lo sapete? Sì perchè sennò l’INPS non prende in carico la domanda di maternità.
Poi l’autopsia.
Domani saranno 4 settimane e non abbiamo ancora i risultati degli esami istologici e tossicologici che potrebbero aiutarci a capire cosa sia successo. Abbiamo chiamato la responsabile del reparto che con tono scocciato ci ha fatto presente che lei sta lavorando su 101 casi e quindi i risultati saranno pronti quando saranno pronti… Anzi che lei che normalmente non si occupa di certe cose, quasi ci sta facendo un favore… Davvero da rimanere a bocca aperta. E proprio per il fastidio provato a sentire le sue parole stiamo pensando di avviare un’azione legale, o quantomeno procedere con una denuncia alla magistratura per verificare eventuali responsabilità.
È dura, perchè qualunque sia il risultato tu non tornerai. E il sarò sempre una mamma col cuore che sanguina, ogni volta che vedrò un bambino della tua età, un carrozzino come il tuo, una tutina celeste come quelle che conservo nel cassetto del fasciatoio. Amore mio mi manchi. Guidami tu in questo buio. Dammi la forza, la serenità per tornare ad essere quella di prima. Aiutami a stare vicina a papà e a Sara.
Piccino mio.

Annunci

5 pensieri su “La burocrazia

  1. carissima Federica,
    anche oggi ho letto le tue parole perchè voglio che tu sappia che ti sono vicina con il pensiero e le preghiere. Riconosco molto me stessa nelle tue parole, stessi sentimenti di smarrimento, stesso peso sul cuore, stessa rabbia per non riuscire a trovare un perchè. Anche io ho dovuto affrontare la burocrazia, riconoscimento del bambino, documenti in comune, sepoltura e così via. Uno strazio nello strazio, ma non potevo lasciare tutto al mio compagno, siamo stati insieme anche in questi passaggi che mai avremmo pensato neppure esistere. Io, a causa di com’è andata la mia vicenda, ho presentato un esposto alla procura e ci sono delle indagini in corso. E’ doloroso, perchè ti trovi comunque a dover rievocare passaggi e momenti che vorresti non dover raccontare ma ho voluto farlo perchè se delle responsabilità ci sno state, come io penso, voglio che vengano fuori. Niente e nessuno mi ridarà Alessio ma voglio che sia fatta chiarezza perchè mai e poi mai mi convincerò della tesi della sfortuna. E così al dolore si aggiunge tutta la trafila per avere documenti e consulenze. Per esperienza posso dirti di fare quello che ti fa stare meglio, di non fermarti alla scontrosità di impiegati e addetti allo sportello. Tu hai il Diritto di sapere cosa è successo, lo devi a tuo figlio e alla tua famiglia. E’ vero Din Don, Alessio non torneranno ma noi abbiamo il diritto di sapere come sono andate le cose.
    Oggi io sono tornata al lavoro, non sai che ansia… poi però è andata!
    Cara Federica è vero il nostro cuore sanguina e le nostre giornate sono piene di tristezza ma il tuo piccolo angelo è con te in ogni istante, sei la sua mamma e lui ti proteggerà e sorreggerà inseme al suo papà e alla sua sorellina. Siete una famiglia e saprete trovare la forza per reagire. Ti auguro ogni bene, un abbraccio

    • Cara Francesca,
      Mi fa molto piacere leggere i tuoi commenti al mio blog. So che puoi capire le nostre sensazioni e apprezzo molto le tue parole di sostegno…
      Ti abbraccio forte.

  2. Cara, io non ho parole per definire l’ignoranza cosmica di quella patologa. Che per lei sia un lavoro come un altro non le da diritto di travolgere chi sta soffrendo un dolore inimmaginabile. Io farei sicuramente un esposto e anche un reclamo nei confronti di questa qui. Lo so bene che nulla ti riporterà il tuo piccolo, ma come dice Francesca e’ tuo dovere fare chiarezza su cosa sia successo, e se ci sono delle colpe e’ giusto che vengano individuati i responsabili. Poi magari non ci sono colpe ed è stato un caso assurdo e crudele, ma tu devi sapere. Ti abbraccio con infinita dolcezza. Fran

    • Ciao Fra,
      Penso ahimè che nel mio caso non ci siano responsabilità.
      E infatti io non avevo preso in considerazione l’ipotesi di fare esposti o denunce… Solo che mi irrita alquanto il modo di comportarsi e l’insensibilità della gente. E questo mi ha spinto a cercare il modo di approfondire…almeno ho il diritto di sapere in tempi ragionevoli come è morto mio figlio e se la cosa può riguardare anche la mia bambina o i figli che verranno, se verrano, no?
      Comunque vedremo. Per ora aspetto una risposta dal responsabile del reparto per lunedi. Se non arriva ho già la lettera pronta da mandare al direttore sanitario. Devo solo decidere se scriverla io o se farla inviare dall’avvocato.

      • Cara, fai mandare la lettera dall’avvocato. Almeno hai piu’ garanzie di una risposta celere. Ancora un forte abbraccio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...