18/05/2014

Periodo tosto. Ad onor del vero, se c’è qualche mamma che sta passando la stessa mia pena che mi legge, devo dire che “fisicamente” va un po’ meglio… Non mi sveglio più col magone dei primi mesi e riesco anche a sorridere per qualche sciocchezza. Il dolore tuttavia si è trasformato. Sento che sta cerando il suo spazio dentro me e mi dilania. È come se fosse diventato tutto reale all’improvviso. Il mio DinDon non tornerà. Ora è certo. È definitivo. Una sentenza senza appello a cui finora, presa dal dolore fisico non avevo dato peso. È così. La mia bambina non avrà mai il suo fratellino vicino di età come mamma e papà avevano sognato. Quel giovane ometto non crescerà mai davanti agli occhi innamorati dei suoi genitori …no. Non accadrà mai. Chissà per quanto ancora sussulterò all’udire i pianti dei neonati e per quanto tempo ancora mi girerò per controllare se nelle carrozzine dei passanti ci sono copertine azzurre. Chissà se mai smetterò di cercare i tuoi occhi in quelli dei bambini al parco… E se mai smetterò di sognare te appena nato. È dura andare avanti e fare i conti con la realtà così diversa da quella sognata, progettata e quasi realizzata.
Mi manchi.

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5 pensieri su “18/05/2014

  1. Cara Federica, io non credo di avere parole giuste per te, non credo che esistano. Ho pensato spesso di scriverti ma mi è sempre sembrato di violare uno spazio privato.. vorrei però dirti che ti penso spesso, che ti sono vicina, che spero di leggere un pochino di speranza…ti abbraccio forte forte…

  2. cara Federica,

    leggendo il tuo blog mi ha portato in dietro di 16 anni fa in febbraio quando ho dato luce alla mia primagenita di nome Sara… dopo il parto erano cominciate da subito le complicazioni ma ovviamente in ospedale ci hanno tenuti all’oscuro perchè non sapevano nemmeno loro cosa stava succedendo però per farla breve qui, da li in poi sembrava che fosse iniziata una lunga interminabile corsa sulle montagne russe.
    Anche la mia piccola Sara era diagnosticata con ACD e successivamente siamo diventati soci del gruppo.
    Non sono brava con le parole di conforto ma capisco benissimo il tuo stato d’animo ora e ti posso dire che questo tuo primo passo di scrivere un blog è corraggioso e ti aiuterà tantissimo a sfogare tutti i tuoi pensieri, dubbi, sentimenti ecc.
    Un anno dopo la mia piccola Sara, è arrivata mia figlia che ha appena compiuto 15anni in aprile e 3 anni dopo è arrivato un maschietto quindi guarda avanti e insieme al tuo uomo speciale costruitevi una vita piena di gioia e ricordi.
    Ho lasciato il mio indirizzo mail, contattami pure se ti va.

    un abbraccio,
    patty

  3. Ciao mamme! Anch io ho partorito 8 mesi fa il mio piccolo con qsta malattia, , purtroppo incompatibile con la vita. Difficile da digerire,anke se io direi impossibile. Mi sento una mosca bianca, a volte incredula di quello ke mi è successo, a volte speranzosa x un futuro magari più roseo.L istinto vorrebbe riprovare a fare un altra creatura, magari aspettando un pò di tempo, invece la paura è tantissima di rivivere un altra perdita, non potrei farcela!
    Se vi va di scrivermi vi lascio la mia mail. Kissà ke magari ci passiamo ulteriori informazioni a riguardo, o magari un semplice sfogo tra “mamme speciali”!Ciao!

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